PRIMO QUARTO | 14-16

L’inizio è una fotocopia di Gara1: Trieste aggressiva, Ponzano tradita dall’emozione che non trova soluzioni ne in attacco ne in difesa. La Futurosa scappa subito sul 1-8. Serve un timeout di coach Gambarotto per destare Gobbo e compagne. Iuliano, Favaretto e Tivenius riavvicinano la Posaclima; il bersaglio grosso di Valli regala il pareggio a quota 14! L’ultima azione è favorevole a Trieste che con Cumbat ruba e con Streri trova il 14-16 di fine primo quarto.

SECONDO QUARTO | 26-26

È capitan Gobbo ad aprire le marcature, Trieste però non si scompone e respinge gli assalti di Varaldi e Iuliano. L’intensità è altissima ma come in Gara1 si segna poco. Volano colpi proibiti, sale l’intensità minuto dopo minuto, nessuna delle contendenti intende mollare. Bosnjak trova la tripla del +3, le risponde Tivenius con un gioco da 3 punti che rimanda le squadre negli spogliatoi con una perfetta parità (26-26) e la sensazione di un braccio di ferro prolungato.

TERZO QUARTO | 42-46

Ponzano parte bene, complice il dinamismo di Favaretto sui due lati del campo che consente alcuni recuperi e permette a Pertile di insaccare la bomba del momentaneo +5 biancoverde (33-28). Le rotazioni difensive, obbligate dai falli spesi dalle giocatrici di coach Gambarotto (specialmente un antisportivo a metà campo di capitan Gobbo), avvantaggiano Trieste che ricomincia a macinare punti con Sammartini che guida le ospiti addirIttura sul +10 con due minuti da giocare mentre le padrone di casa paiono bloccate in attacco. La Posaclima non molla mai: due coraggiose bombe firmate Bianchi e Pellegrini valgono il 42-46 del 30′-

QUARTO QUARTO 64-59

I capovolgimenti di fronte proseguono anche nell’ultimo parziale. Un 5-0 di Ponzano completa la rimonta biancoverde all’interno di un break di 11-0 che parrebbe ridare l’inerzia alla Posaclima (47-46). Invece la Futurosa ha sette vite, trova canestri in diverse posizioni con Sammartini scatenata e Bosnjak che sa colpire anche dall’arco (47-54). Coach Gambarotto predica calma, chiama a raccolta le sue ragazze che stringono le maglie in difesa, ottengono preziosi rimbalzi offensivi da Gobbo e Tivenius. A decidere la contesa però è sempre lei, Sofia Varaldi: difesa, recuperi, una incredibile bomba dall’angolo completano il capolavoro di Ponzano che sorpassa definitivamente sul 61-59 a 43 secondi dal termine. Le ultime azioni difensive sono da manuale, Trieste non vede più il canestro ed i liberi di Favaretto chiudono il conto, con la squadra che esplode di gioia al suono della sirena. È lo sport più bello del mondo! Missione compiuta, Ponzano resta in A2.